INTERVISTA

10 DOMANDE A TIZIANO
[esclusiva del sito RESPECT!]

Ciao Tiziano, benvenuto a RESPECT!
Ciao e grazie davvero tanto x aver creato un sito così "fuori dalle righe" sul mio conto!

Anzitutto ti ringrazio per questa intervista al nostro sito: come sai, siamo rimasti molto sorpresi dalla tua musica e abbiamo ritenuto giusto dedicare un po' di tempo ad approfondire dove e come è nato l'artista Tiziano Ferro. Ma passiamo alle domande.

1. Le tue canzoni sono state subito associate all'R&B e alla musica nera americana, a nomi importanti come R Kelly. Com'è avvenuto il tuo incontro con questo genere e con questi artisti che, in Italia, sono in realtà ancora poco conosciuti?
Il mio incontro è stato poco + che casuale. Lavoravo in una radio locale della mia città (Latina) e mi chiesero di occuparmi della regia di un programma di black. Iniziai ad ascoltare per la prima volta i dischi di grandi artisti come Mary J Blige, Brownstone e R. Kelly…. fu amore al primo ascolto! Nel frattempo ero appena entrato nel coro gospel "Big soul mama"…è stata un 'unione di eventi a formare fortemente in me l'amore per la musca soul e R&B.

2. Uno degli obiettivi del nostro sito è di affrontare la musica non tanto come semplice intrattenimento (a scopo di lucro), quanto come una vera e propria arte che si confronta con la realtà tramite i suoi mezzi specifici (il canto, il suono,…) e ci stupisce per la sua bellezza e la sua profondità. In quest'ottica la tua musica ci sembra molto matura, e per questo ti chiediamo: come è possibile che un ragazzo della nostra età riesca a plasmare suoni e parole con tanta facilità e proprietà del mezzo?
La mia musica è d'intrattenimento, di riflessione, ironica o triste…. è musica!
Per fortuna una delle poche cosa ancora rimaste "vergini" è l'emozione che una melodia riesce a regalarti.
Il mio album si chiama ROSSO RELATIVO proprio per questo motivo. Una stessa canzone può commuovere, far divertire o lasciare indifferenti…tutto è relativo..anche le emozioni che un brano può procurare, ed io ce la metto tutta.
Continuo semplicemente a scrivere ciò che sento con la speranza di accendere qualche bel fuoco "rosso"…relativo a seconda degli animi che lo custodiranno.

3. La tua musica ha radici black, è innegabile, però hai saputo fondere con esse la nostra lingua come nessuno prima aveva fatto: non c'è segno di artificiosità, le parole fluiscono seguendo un ritmo cui finora erano sembrate completamente inadatte. Quanto è importante per te il panorama italiano e quali sono gli autori (contemporanei o del passato) che più apprezzi?
Per me è essenziale la cultura del paese dal quale provengo. L'Italia ha un panorama musicale ricco di talenti ed idee che non vanno trascurate. Dai dischi di Battisti, Cocciante e De Gregori ai più recenti lavori di Bersani, Venuti, Consoli ed Elisa.
E' giusto avere una mentalità internazionale per quanto riguarda la produzione dei dischi ma non bisogna dimenticare le proprie radici italiane, sia per lingua che per cuore.

4. Sono molti i ragazzi che sognano di cantare, specialmente qui in Italia, però spesso accade che i sogni rimangano tali solo perché non ci si crede veramente o non ci si prova neppure in quanto la "società dei grandi" ci dice continuamente che il campo della musica è qualcosa di poco serio e che è meglio dedicarsi agli studi e alle professioni abituali. Quali consigli ti senti di dare a chi ha una profonda passione per la musica?
Come hai detto bene tu…bisogna crederci a sufficienza!!! I sogni bisogna tirarli fuori dai cassetti e lavorarci su!
I discografici vogliono progetti "pronti" e non idee; si investe sempre meno nei giovani e quando lo si fa è perché il margine di rischio è basso. I produttori preferiscono puntare su qualcuno che abbia già pronti dei pezzi e abbia in mente perfettamente come realizzarli.
Bisogna darsi da fare e trovare una propria strada, quindi mettersi in testa di rompere le scatole alle etichette…sperando che qualcuno capisca ciò che hai scritto.

5. Uno dei temi ricorrenti delle tue canzoni (per esempio L'Olimpiade, ma anche in varie altre) è la lotta: lo sottolineo perché è un tema raramente affrontato da altri cantanti. Parli della lotta per costruirsi un futuro, la lotta per affermare le proprie ragioni, la lotta per non cedere alle ipocrisie sociali: tu hai dovuto lottare tanto? Quali sono i campi della vita in cui più pensi che bisogna lottare e non perdere fiducia nel futuro?
Io credo moltissimo nel duro lavoro e nel fatto che siamo padroni delle cose belle del nostro destino.
Ho sudato, faticato e rinunciato molto, quello sì. La sofferenza fa parte del percorso normale di una persona che cresce e vuole prendersi i propri spazi, non solo nella musica. C'è da lottare ovunque, fuori e dentro sé.

6. Tra un round e l'altro anche i più forti lottatori devono riposare e recuperare le energie. Quali sono le tue risorse per lottare? Quali i posti in cui riposare? Quali le situazioni (amicizie, famiglia, la musica stessa, sport…) in cui "ricarichi le batterie" per poi affrontare le difficoltà che incontri?
Decisamente….casa mia! Da quando è iniziata questa fantastica esperienza ho iniziato a rivalutare sempre di + la bellezza del trascorrere le proprie giornate in famiglia a guarda un film e a mangiare cose buone preparate dalla mamma!
Credo non ci sia miglior rimedio x ricaricare le batterie!

7. Una lontana "parente" della canzone è la poesia. Tu cosa leggi, se ti piace leggere? Poesia, romanzi,…: c'è qualche autore o qualche libro che ti ha colpito particolarmente? Credi che queste tue letture abbiano influenzato il tuo modo di scrivere o le tematiche che affronti?
So che risulterò molto impopolare ma in realtà io non amo leggere! Forse è un mio limite ma leggo poco e seleziono molto ciò che acquisto in libreria. In questo momento sto leggendo un libro di Allan Poe.

8. Nei ringraziamenti del tuo disco parli di un'altra arte, il cinema. Puoi dirci (se ce ne sono) quali film/registi/attori prediligi ed anche come possiamo apprezzare meglio il loro lavoro?
Ecco, qui decisamente posso rifarmi!!!! Il cinema lo seguo moltissimo e credo che dopo la musica sia la mia + grande passione!
Per quanto riguarda i titoli e i generi che preferisco, posso dirti che un bel film è tale indipendentemente dal "filone". Possono esserci grandi thriller come stupende commedie ma anche appassionanti film di fantascienza e commoventi cartoon, non importa!
Se un film riesce a catturarmi…la cosa va oltre tutto!!!
Posso dirti che non amo i "papponi" di arti marziali alla Van Damme ecco…quelli non li reggo!!!
Per maggiori dettagli sui miei gusti cinematografici vi rimando al mio sito www.tizianoferro.com che partirà da febbraio inoltrato e presenterà una rubrica in cui consiglio i film da vedere e noleggiare.

9. Il tuo disco è molto bello e, a parte il tuo talento e il tuo lavoro personale, sicuramente parte del merito va a coloro che con te hanno collaborato al progetto ROSSO RELATIVO: musicisti, arrangiatori, manager e quant'altro. C'è qualche episodio significativo che ci puoi raccontare?
Beh, a proposito dello staff che lavora con me posso dirti che in effetti sono molto felice di aver trovato un gruppo così solido e prolifico. I miei produttori artistici e musicali riescono ad interpretare perfettamente le mie esigenze trovando sempre la giusta via di mezzo tra arte e marketing…e non è facile!
Pensa che prima di riuscire a trovare la giusta linea artistica dell'album con i miei produttori abbiamo riarrangiato i pezzi 3 volte!!!! Può sembrare assurdo ma è così!Alle case discografiche non convinceva mai il taglio adottato e quindi noi..ritentavamo sempre!!! Poi è arrivato Michele Canova (il mio attuale arrangiatore) e tutto è andato per il meglio!!!Da quel giorno non mi separo dal mio iniziale gruppo di lavoro che è composto da Mara Majonchi, Alberto Salerno (i miei produttori), Michele Canova e…me!!!!

10. Si può facilmente intuire che la tua vita sia molto cambiata da sette mesi a questa parte: essere riconosciuto per strada, firmare autografi, scoprire siti internet a te dedicati non è la cosa più normale del mondo, può decisamente sconvolgere una persona di 21 anni. Come ti confronti con questa realtà? Ci sono momenti in cui vorresti gridare a qualcuno "sono una persona come tutte le altre, anche se la mia passione per la musica mi dà una notorietà cui ancora fatico ad abituarmi"?
Se c'è una cosa alla quale tengo è questa: ricordare a tutti che innanzitutto SONO una persona!!! Non c'è dubbio!!!
Quando fai questo lavoro sembra che molti si dimentichino del fatto che meriti rispetto come ogni altro individuo.
E' bello ricevere il calore delle persone per strada, ma quando diventa "impertinenza" è solo una cosa imbarazzante e fastidiosa. C'è modo e modo di esprimere supporto e purtroppo spesso c'è chi lo fa in maniera esagerata ed eccessiva..rasentando l'isterismo….questo non mi piace. Per il resto mi rendo conto che è anche giusto che sia così e cerco di conviverci al meglio, visto che esistono invece tante altre persone a modo, educate e gentili.

Qui finiscono le nostre domande, anche se speriamo di poter tornare ad intervistarti in futuro. Grazie mille del tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per il tour, cui assisteremo numerosissimi. CIAO!
Io invece spero di poter contare ancora sul gran supporto di un sito come questo anche in futuro, perché non si dimentichi che, oltre ogni copertina e video, c'è…musica!!!!
Tutto il meglio!!!
TzN

31 gennaio 2002


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ultimo aggiornamento di questa pagina: ottobre 2002