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RECENTI INTERVISTE TRATTE DA 'PARVAPOLIS'
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RESPECT! Tiziano Ferro & Dintorni - 2002
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1.
Davanti le Telecamere di ParvapoliS Tiziano Ferro, ospite di Studio 93.
Le valigie sono già pronte. Le ferie, il riposo dietro l'angolo.
Qualche giorno per staccare la spina. Poi un viaggio in Spagna per alcune
interviste. "Voi siete di Latina e conoscete bene il mio "campanilismo".
Il mio orgoglio per la città è direttamente proporzionale
al mio sentirmi italiano. Sono contentissimo quindi di portare in Europa
la mia musica, giusto per dimostrare che la musica italiana non è
solo 'O sole mio". Il tuo successo è scoppiato all'improvviso.
E il Tiziano Ferro non è più quello di una volta... Cosa
è cambiato? "È cambiato che se oggi vado in una gelateria
o a prendermi una tazza di cappuccino, da solo come facevo due anni fa,
magari incontro i ragazzi del tavolo accanto che mi insultano e non gradiscono
la mia presenza. E allora penso: "Come era bello quando non ero nessuno".
Poi il successo ti dà anche tante soddisfazioni e mi passa la rabbia
del momento". Il futuro di Tiziano Ferro... "Riposarmi. L'ultimo
anno e mezzo è stato frenetico. Ancora non ho trovato i ritmi e
gli equilibri giusti".
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2.
Davanti le Telecamere di ParvapoliS il Sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo
e Tiziano Ferro, in occasione del riconoscimento che il Sindaco stesso
ha consegnato a Tiziano a nome della città per il suo ruolo di
testimonial di Latina 70. Cerimonia riservata e con una chicca, la commozione
del primo cittadino, quando Tiziano, davanti ai giornalisti, ha svelato
il titolo del brano che durante il concerto ha dedicato alla sua città:
semplicemente "Latina". La città che porta nel cuore
anche quando è lontano, la città che sabato sera è
giunta in massa (si contano tra le 11.000 e le 12.000 presenze, il dato
ufficiale si saprà solo oggi) ad abbracciare la semplicità
di un ragazzo come tanti. Una giornata indimenticabile quella di sabato
14. Alle 15 si aprono i cancelli per l'incontro con alcuni fans scelti
del suo personale Fan Club (anche questo nato a Latina), il sound check
e il giro di rito tra la stampa che è giunta da tutta Europa. Alle
19 si aprono i cancelli. È incredibile vedere il Francioni di Latina
che si riempie a macchia d'olio di ragazze, ragazzi, mamme, papà
e, sicuramente, anche qualche nonno. Anche gli spalti sono pieni. Tiziano
scalpita... dietro le quinte ci rivela: "Sono leggermente teso...questo
è buon segno. Sarà una grande festa". E così
è stato. Alle 21.35 si comincia alla grande con "Primavera
non è più", e si va avanti di brano in brano. Momento
gospel con i Big Soul Mama (sempre di Latina), ai quali sul palco regala
una copia del suo disco di platino, perchè, dice "una parte
del mio successo è anche loro". Così come gran parte
della sua fama è dovuta a Latina, che lo ha sempre supportato,
alla quale mostra il trofeo del Festivalbar e con la quale brinda, idealmente,
ad un anno intensamente vissuto, carico di successi. La musica continua
fino ad arrivare al pezzo che, sicuramente, non rimarrà il solo
ricordo di un concerto, "Latina". Da brivido... "Prendi
le mie mani per favore e mettile sul petto, ho un difetto, spingo troppo
contro vento. Guardali dall'alto sono tutti quanti piccoli. Apri le tue
ali, puoi...senti che profumo c'è già ora, sboccia primavera
già a Latina". Un chiaro invito a camminare e crescere insieme.
A ricominciare da Latina 70, dai giovani di questa città, che,
è incredibile, ma, pur non conoscendo le parole hanno intonato
il ritornello è urlato il nome della loro città. Si chiude,
dopo una versione latin di "Rosso Relativo" con una ninna nanna,
"Chi non ha talento insegna". Tiziano di talento ne ha tanto,
da vendere. Si spengono le luci, il pubblico si allontana alla spicciolata.
Tutti felici di aver riscoperto la passione per la propria città.
Così si chiude il "Rosso Relativo Tour", in giro per
una anno in Italia e in Europa. Tiziano, ne siamo certi "partirà
- di nuovo - per poi capire che sa amare da morire" la sua città.
Pronto a regalarci un nuovo album e nuove emozioni.
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3.
Davanti le Telecamere Roberto Casalino, l'amico del cuore di Tiziano Ferro
nel giorno del trionfo. Oltre che amico, attenzione, Roberto è
anche un vocalist ed è salito sul palco dell'evento che la nostra
città non dimenticherà facilmente. L'evento che ha aperto,
e possiamo scriverlo: nel migliore dei modi, i festeggiamenti per i 70
anni di Latina. "Ci siamo conosciuti 8 anni fa giocando a pallavolo.
Abbiamo cominciato a parlare di musica, un percorso fatto di vari generi
e varie contaminazioni che ci ha portato sin qui, lavorando sempre sodo".
Che effetto fa, ora che Tiziano è un big in tutta Europa? "Per
me non cambia nulla. È il mio migliore amico da sempre e stop.
Sono contento e l'ho tirato su quando era un po' sfiduciato o pessimista.
Gli ho sempre detto: vai, che sfondi. Vederlo felice, oggi, per me è
la cosa più importante". Qual è la canzone che interpreti
che maggior sentimento? "Mi piacciono tutte, ma quella a cui sono
più legato a livello affettivo è "Rosso Relativo".
Già quando la sentii nel demo, dissi: questa è una bomba,
questa piacerà ai tuoi produttori. E così è stato.
È diventata non solo la title track dell'album ma anche l'hit dell'estate
e il brano del Festivalbar". Non c'è altro da aggiungere...
" Sono molto emozionato, anche perché io davanti una telecamera
non c'ero mai finito".
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4.
Davanti le Telecamere di ParvapoliS Alice Claire Ranieri, la corista nel
giorno del trionfo di Tiziano Ferro. "Ho da sempre la passione per
la canzone. Ho un solo verbo in testa: sperimentare. E lo declino in tutti
i generi di musica, dalla Lirica, al Jazz. Ho seguito Tiziano in giro
per l'Italia con il suo tour. Ma non sono alla prima esperienza: l'anno
scorso lo avevo fatto con Carlotta". Tu sei metà inglese e
metà italiana e, in base al tuo "manifesto" artististico
hai colto un po' qua e un po' là nella tua formazione professionale.
Quanto sono diversi i due mondi musicali? "Parecchio. Cambiamo le
tradizioni di riferimento, oltre che la musicalità della lingua
e l'attenzione maggiore che forse gli italiani riservano al testo di una
canzone". Un sogno nel cassetto... "Mi piacerebbe crescere ed
esplorare un mondo così ricco come quello dello spettacolo".
Ultima domanda scontata: ma com'è lavorare con Tiziano Ferro? "È
un ragazzo umile, alla mano, simpatico. È molto piacevole stare
con lui".
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