CARMEN CONSOLI

Nata a Catania nel 1974, Carmen Consoli ha respirato musica fin da bambina: suo padre è infatti un chitarrista e la fa innamorare subito del blues e della musica nera . Per questo Carmen ha iniziato a suonare la chitarra elettrica già a nove anni e a quattordici ad esibirsi con i Moon Dog's Party, una cover-band con reportorio di tutto rispetto: il ritmo e la musica dei Jefferson Airplane, dei Free e di altri nomi blasonati del rock, e poi molti motivi portati al successo da grandi interpreti della black music come Otis Redding, Tina Turner, Aretha Franklin e Janis Joplin, uno dei grandi amori di Carmen.

La città di Catania è uno dei più fertili terreni per la musica rock, perché è popolata da numerose band e perché vi prospera la Cyclope Records (l'etichetta di Mario Venuti, Flor, Nuovi Briganti e dei tributi discografici: Gram Parsons Tribute e Battiato non Battiato). Francesco Virlinzi, produttore e titolare dell'etichetta, assiste a una esibizione dei Moon Dog's Party e resta subito colpito da Carmen: lei ha solo quindici anni, ma il suo talento è evidente. A quel punto per Carmen era venuto il momento di decidere e, obbedendo alla vocazione che aveva fin da cinque anni, si gettò a capofitto nell'avventura.

Si trasferisce a Roma dove allestisce un'altra band di blues e vi resta per qualche anno a farsi le ossa. Intanto inizia a buttare giù canzoni di suo pugno.
Erano anni che usava il suo walkman come quaderno di appunti per ogni idea che le veniva, ma ora le canzoni iniziano ad avere una forma definitiva. Così, quando torna a Catania nel '94, ciò che presenta a Virlinzi è del materiale su cui si può intervenire e lavorare in modo fattivo: è questo il materiale che finirà su DUE PAROLE, il suo album d'esordio. Per quel disco Carmen incide 22 canzoni per chitarra e voce, mettendo da subito in evidenza quella timbrica naturale e quello stile interpretativo che diverranno le sue caratteristiche.

L'album, registrato ai Cyclope Studios di Catania, viene preceduto dalla partecipazione al Festival di Sanremo del '96, dove Carmen si presenta (e ottiene un ottimo riscontro) con AMORE DI PLASTICA, brano firmato in coppia con Mario Venuti. A fare breccia nel pubblico, come negli addetti ai lavori, non è soltanto il valore della canzone né quello, altrettanto importante, della sua interpretazione: Carmen colpisce anche per il suo aspetto aggressivo e fragile al tempo stesso, e per una personalità che buca lo schermo.

Il '96 per Carmen è un ottimo anno, nel corso del quale parte per una lunga tournée nelle principali città italiane e partecipa a manifestazioni importanti (Concerto del 1° maggio, Max Generation, Sonoria, Premio Recanati, Premio Tenco), destando sensazione per l'energia e la passione delle sue performances. In alcuni casi, presenta già le nuove canzoni, come "Per niente stanca" che andrà a far parte del suo secondo album. A dimostrarne la versatilità, in quell'anno esce anche un tributo a Franco Battiato, che vede Carmen interpretare, con il suo inconfondibile stile, uno dei brani più noti dell'artista siciliano, L'ANIMALE.

Il '97 si apre con il ritorno a Sanremo con un nuovo brano, CONFUSA E FELICE, che preannuncia il nuovo album omonimo. L'album conferma il talento di Carmen presentandola in una veste più elettrica e "sporca" rispetto a quella dell'anno prima: tra le canzoni colpisce molto VENERE. Anche quell'anno trascorre suonando e dedicandosi alla musica, inaugurando un tour italiano che si conclude a novembre. Nel frattempo sono nate altre canzoni, provate e rese più solide durante le prove con il suo gruppo. Basta chiudersi tre mesi in una casa alle porte di Catania e metterle a posto: le registrazioni seguono veloci, e da questo iter che potrebbe sembrare forsennato arriva MEDIAMENTE ISTERICA, a poco meno di un anno e mezzo dal precedente CONFUSA E FELICE. L'album è un condensato di energia che, nuovamente, stupisce: testi graffiati e un suono potente offrono ancora una volta il ritratto fedele di un'artista d'intensità senza pari.

Al termine del tour del 1999, Carmen si chiude nuovamente in sala di registrazione e ne esce solo quando il nuovo album STATO DI NECESSITÀ risulta ultimato: il primo singolo IN BIANCO E NERO viene presentato a Sanremo2000 e preannuncia un anno di grande successo per Carmen: la canzone PAROLE DI BURRO è ascoltatissima durante l'estate 2000, ma c'è anche l'avventura cinematografica, nel premiatissimo film di Gabriele Muccino, L'ULTIMO BACIO, cui partecipa sia recitando in un piccolo ruolo sia cantando l'omonima canzone.

Ma non basta! Spinta dall'amico Saez, un giovanissimo autore francese che sembra essere il suo corrispettivo al maschile d'oltralpe, Carmen Consoli sbarca in Francia, dove ripubblica "Stato Di Necessità" arricchito da tre canzoni in lingua locale: "Narcisse", "Gamine Impertinente" e "Je Suis Venu Te Dire Que Je M'en Vais". E, per finire, verso la fine 2001 esce un ricco album live, L'ANFITEATRO E LA BAMBINA IMPERTINENTE, ossia la registrazione di un acclamatissimo concerto acustico in cui Carmen è stat accompagnata da una grande orchestra.

SITI ------ www.carmenconsoli.it
                    www.fans.carmenconsoli.com


<< pagina iniziale <<
ultimo aggiornamento di questa pagina: ? 2002