CRAIG DAVID

Nato a Southampton nel 1981, già a 14 anni Craig David lavorava come speaker radiofonico in una radio pirata e a 15 metteva i dischi nei club underground della sua città. Nel 1996 Craig vinceva il Damage Competition, un concorso indetto dal gruppo dei Damage per tutti coloro in grado di scrivere un testo per un pezzo strumentale del loro cd. La band scelse proprio quello di Craig, intitolato "I'm Ready" e pubblicò la nuova versione del brano in un singolo che raggiunse il terzo posto della classifica inglese. Qualche anno dopo sempre nel circuito dei club underground conobbe Mark Hill, uno dei due componenti del gruppo dance Artful Dodger, con cui registrò alcuni brani tra cui "Human" e "Re-Rewind" (incluso nel suo nuovo album). Quest'ultimo vendette 600.000 copie catapultando Craig nel giro della musica che conta.

Craig David ha introdotto un nuovo e più eccitante percorso musicale tracciando una linea trasversale fra l’R&B, l’Hip Hop, e il Drum’n’Bass passando attraverso il funky – soul e la musica ‘da club’. Questa contaminazione sfocia così in brani dal tessuto musicale complesso con innovativi arrangiamenti e originali variazioni di accordi, melodie contagiose, acrobazie vocali e testi a cui possiamo riferirci a qualunque età!

"L'esempio tipico del genere di musica che faccio - ha raccontato Craig in un'intervista - è il remix di Rodney Jerkins del brano di Whitney Houston intitolato "It's Not Right But It's Ok" " . Riguardo agli artisti che l'hanno influenzato, Craig invece cita spesso TQ, Michael Jackson, Terence Trent D'Arby, che sua madre Tina metteva praticamente ogni giorno nello stereo da quando era piccolo e R Kelly, di cui spera un giorno di eguagliare il successo.

Sembrerà strano ma Craig apprezza la musica di Britney Spears e Christina Aguilera. D'altronde anche nel suo disco tratta argomenti cari ai teen-agers: rapporti con i genitori, con gli amici e soprattutto con le ragazze. Per quest'ultime poi sarebbe il ragazzo ideale, non beve, non fuma e va a dormire dopo cena ogni volta che il giorno dopo si deve alzare presto. Gli manca soltanto la laurea, ma quella in Legge è rimasta un sogno nel cassetto!

Craig è il nuovo volto inglese della musica two-step che si appresta a conquistare anche il mercato europeo e americano.

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Immaginate il risultato che si potrebbe ottenere mescolando le influenze di una gioventù trascorsa ad ascoltare hip hop e R&B, mentre si faceva sempre più imponente la scena del new garage britannico. A soli 19 anni, il multi-talento Craig David è la crema dei nuovi artisti emergenti. Da quando si è messo insieme agli Artful Dodger e ha prestato i vocals per la loro hit "Rewind", numero uno delle pop chart inglesi, Craig David è diventato l’artista maschile più hot degli ultimi anni.
Nato a Southampton nel 1981, Craig trascorre gran parte della sua giovinezza con un taccuino e una penna, scarabocchiando testi e melodie. Spesso riesce a sottrarsi al controllo della madre per perdersi nel suo passatempo preferito: la musica. Le sue prime influenze musicali sono R Kelly, Donnell Jones e Terence Trent D’Arby. A 14 anni, Craig fa già l’MC in una radio pirata locale, PCRS 106.5 FM, oltre ad impadronirsi dei microfoni ai club più grandi della sua zona, passando più tardi agli stessi piatti. I suoi set sono principalmente R&B, ma presto si trova attratto dall’energia della garage, con quelle basslines reggae pesanti e i tempi accelerati. E’ a questo punto che incontra Mark Hill (‘metà’ degli Artful Dodger) e la sua musica comincia a evolvere. Il suo materiale fa già capolino nei negozi dopo che la madre lo obbliga a partecipare a un concorso nazionale di scrittura, che vince: aggiunta la sola musica, Craig mette i tocchi finali a "I’m Ready", il B-Side della hit dei Damage, "Wonderful Tonight". Comincia a lavorare in studio andando a Londra ogni weekend. E’ là che incide il suo primo disco, "Human", la cover del famoso singolo degli Human League, rivisitato in versione R&B. E’ comunque la sua partnership con Mark Hill che fa nascere "What Ya Gonna Do", poi trasformatasi in "Rewind", la canzone che si è guadagnata lo status di inno del popolo della notte di tutta Inghilterra (e di Ibiza) e che al grido di "when the crowd say bo- selecta" ha dato risonanza mondiale all’UK garage.
La fama di Craig in un batter d’occhio giunge alle orecchie dei talent scout della Wildstar, la casa discografica indipendente che gli propone subito un contratto. "Fill Me In", il follow-up alla collaborazione con gli Artful Dodger su "Rewind", prende d’assalto le classifiche nazionali, andando direttamente al numero uno e rendendo Craig l’artista solista britannico più giovane a conquistare la vetta delle chart. La traccia è il suo primo sforzo da solista, e costituisce la migliore introduzione al suo materiale R&B che abbonda di ricchi arrangiamenti, cambiamenti di accordatura, melodie trascinanti, acrobazie vocali e testi che toccano un po’ tutti, grandi e piccini. "7 Days" è il secondo singolo uscito nel luglio 2001.
L’album, "Born To Do It", esce nel settembre 2000 ed è subito un successo in patria. Verso la fine del 2000 il giovane ‘Craig-y’ si aggiudica il primato delle nominations per i Mobo Awards (ovvero i premi per la musica di origini black) e anche per le vincite. La vibe si estende all’Europa, e anche in Italia –di solito non molto reattiva a certe sonorità, purtroppo- Craig si crea un certo seguito. Nel febbraio 2001 la prima sconfitta per l’aitante giovane: nonostante abbia raccolto tantissime candidature ai Brit Awards, più di ogni altro, finisce a mani vuote, a vantaggio di Robbie Williams. Non è certo necessario dire quello che i media britannici ci hanno ricamato sopra. Nel marzo dello stesso anno l’R&B star si esibisce in un esclusivissimo MTV Live a Rotterdam, di fronte a migliaia di persone adoranti.

SITO UFFICIALE ---- www.craigdavid.co.uk


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ultimo aggiornamento di questa pagina: ? 2002