Lucio Battisti nasce il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, una località in provincia di Rieti, anche se ben presto si trasferisce a Roma con la famiglia. La passione per la musica in Lucio è fortissima fin da piccolo; il padre tuttavia non sembra concedere molta fiducia al figlio, ritenendo che sia molto più sicuro per il suo avvenire un titolo di studio. Dopo numerosi contrasti con il padre Lucio arriva ad un compromesso: lui studierà fino ad ottenere il diploma di perito industriale, poi sarà libero di tentare la scalata al successo con la musica. Una volta ottenuto il diploma Lucio comincia a muovere i primi passi militando in piccoli gruppi, fino ad arrivare ne "I Campioni", un complesso che verso la fine degli anni '50 accompagnava Tony Dallara nelle serate. La prima persona che intuisce le potenzialità di Lucio Battisti è la francese Christine Leroux, talent-scout alla ricerca di nuovi artisti per la Ricordi. Tuttavia la stessa Christine si rende conto che le parole delle canzoni di Lucio sono..."deboline" (in questo periodo Lucio Battisti scrive in proprio o con l'aiuto di Roby Matano), e decide di chiedere l'aiuto di Mogol, il quale rimasto favorevolmente colpito dal ragazzo, accetta. E' il 1966, e cominciano a circolare le canzoni di Lucio incise per l'occasione dai vari Dik Dik, I Ribelli, Milena Cantù. Sempre nel 1966 esce il primo singolo di Lucio: "Per una lira/Dolce di giorno". Da notare che la Ricordi opta per una copertina che riprende Lucio di spalle, ritenendo che questi non abbia un volto fotogenico (!). Il primo singolo passa del tutto inosservato, così come il secondo pubblicato nel 1967; tuttavia proprio in questo anno la quasi neonata coppia Battisti - Mogol affida agli Equipe 84 una canzone che risulterà uno dei singoli più venduti dell'anno: "29 Settembre". All'interno della Ricordi comincia a nascere un concreto interessamento nei confronti di Lucio e ci si comincia a rendere conto delle sue potenzialità. Nel 1968 Battisti entra per la prima volta in hit-parade come cantante grazie al singolo "Balla Linda", e nonostante il seguente singolo "La mia canzone per Maria" segni un passo indietro in termini di vendite, oramai Lucio è un personaggio che gode di un discreto numero di passaggi radiofonici e televisivi. Nel 1969 partecipa per la prima e ultima volta a San Remo: propone "Un'avventura" in coppia con Wilson Pickett e si classifica nono, ma la definitiva consacrazione arriverà un paio di mesi più tardi con "Acqua azzurra, acqua chiara" che supera abbondantemente il mezzo milione di copie vendute e permette a Lucio Battisti di vincere il Festivalbar. Verso la fine del 1969 conquista per la prima volta il vertice della hit-parade con "Mi ritorni in mente", concludendo così degnamente l'anno che lo consacra ai massimi livelli di notorietà. Nell'estate del 1970 Battisti lancia "Fiori rosa, fiori di pesco" (che vincerà il Festivalbar), esibisce un insolito look con baffi e percorre a cavallo con Mogol il tratto Milano - Roma. A proposito della cavalcata, è da notare che l'unico tema "sociale" apertamente toccato da Battisti nella sua produzione è il rispetto e l'amore nei confronti della natura, che appunto fu il motivo che spinse Mogol e Battisti a compiere questo viaggio. Sempre nel 1970, nonostante Lucio sia oramai definitivamente affermato, non nega alcune sue splendide canzoni ad altri interpreti; regala "Insieme" e "Io e te da soli" a Mina, "Per te" a Patty Pravo, proseguendo fino al 1971 quando compone "Amor mio" (sempre per Mina), "Amore caro, amore bello", "E penso a te", "Eppur mi son scordato di te" senza dimenticare "Il paradiso", "Questo folle sentimento" e tante altre canzoni ingiustamente passate inosservate come "Perché dovrei", "Le formiche", "La mente torna", "Io, mamma", "Il mio bambino". Verso
la fine del 1971 Battisti aderisce alla neonata etichetta Numero Uno;
in realtà si tratta della RCA che, garantendo completa autonomia
a Lucio e al suo staff, di fatto lo strappa ai rivali della milanese Ricordi.
Il primo lavoro di Battisti con la Numero Uno è il singolo "La
canzone del sole"; qualche mese più tardi viene pubblicato
il disco "Umanamente uomo: il sogno" con "I giardini di
marzo" come singolo trainante. Alla fine del 1972 esce "Il mio
canto libero", per alcuni il lavoro più bello della coppia
Battisti - Mogol. Verso la fine del 1973 esce l'album "Il nostro caro angelo", che la "leggenda" racconta dedicato al figlio Luca. In questo periodo più di una volta la stampa attacca la vita privata di Battisti e della compagna Grazia Letizia, in cerca di scoop a proposito di questa gravidanza; la volgarità di alcune incursioni di fotografi e giornalisti determinerà una grave rottura nei rapporti tra Lucio e la stampa. Nel
1974 viene pubblicato il primo disco interamente in una lingua straniera
(in tedesco) dal titolo "Unser Freies Lied". Alla
fine del 1974 viene pubblicato "Anima latina"; fonte ispiratrice
di questo disco è un viaggio che Lucio compie in Sud America all'inizio
dell'anno. Le sperimentazioni musicali di "Anima latina" che proseguono il discorso cominciato con "Il nostro caro angelo" sembrano subire una brusca battuta d'arresto nel 1976 con "La batteria, il contrabbasso, eccetera" che tuttavia ha il merito di riavvicinare Lucio al grande pubblico. Sempre nel 1976 Lucio regolarizza ufficialmente la sua unione con la compagna Grazia Letizia con una cerimonia civile della durata di pochissimi minuti. L'anno seguente vengono pubblicati il singolo "Amarsi un pò" e il disco "Io tu noi tutti", registrati negli U.S.A. con il chiaro intento di avere successo anche nei Paesi di lingua anglosassone. L'operazione verrà definita dallo stesso Lucio un disastro, tanto che il disco in lingua (Images) inizialmente pubblicato solo all'estero verrà stampato anche in Italia per rientrare nei costi di produzione sostenuti (450 milioni). Alla
fine del 1978 viene pubblicato "Una donna per amico", in assoluto
il più grande successo commerciale di Lucio Battisti. Cominciano
la prime tensioni con Mogol, nate a causa della copertina e del titolo
da dare al disco; la spunterà Lucio su entrambi i fronti, e sembra
che le difficoltà rientrino del tutto. All'inizio
del 1980 esce "Una giornata uggiosa", l'ultimo 33 giri della
coppia Battisti - Mogol. Tante parole sono state spese a proposito del
famoso divorzio; la maggior parte di queste insistono su problemi di carattere
economico insorti tra i due. Più facile immaginare che (oltre a
qualche screzio) sia Lucio che Mogol abbiano sentito il bisogno di tentare
nuove strade musicali; ancora più facile ipotizzare che questa
esigenza sia stata avvertita molto di più da Battisti che non da
Mogol. Sempre di questo anno è l'ultima apparizione televisiva
di Lucio, precisamente nella televisione svizzera italiana. Nel
1982 esce il primo disco post-Mogol, i cui testi per l'occasione vengono
scritti (almeno ufficialmente) dalla moglie Grazia Letizia. Quattro anni
più tardi inizia la collaborazione con Pasquale Panella, che dà
vita a "Don Giovanni", un capolavoro assoluto. I testi e l'impostazione
generale del disco lasciano perplessi critica e pubblico, come del resto
sarà per i lavori seguenti. Nel 1989 Lucio dà il permesso affinché vengano ristampati tutti i suoi dischi su compact disc, un supporto nei confronti del quale evidentemente Lucio nutriva all'inizio dello scetticismo. Nel 1990 Lucio Battisti, per lasciare la Numero Uno e passare alla Sony, chiede ed ottiene un ingaggio di un miliardo e mezzo, più altre clausole che prevedono una serie di benefit. Con la Sony viene pubblicato alla fine dell'anno "La sposa occidentale", che denuncia un calo di vendite rispetto alla produzione più recente, pur mantenendosi sempre su buoni livelli. Nel 1992 viene dato alle stampe C.S.A.R.; Lucio impone che per l'occasione non venga fatta al disco alcuna pubblicità da parte della casa discografica, di alcun genere. "C.S.A.R." è l'acrostico del titolo della canzone che apre il disco. Curiosamente la sigla sembra rimandare alla parola di matrice slava CZAR, che tradotto in italiano significa "l'imperatore". Autocompiacimento di Battisti o semplice casualità? Nel 1994 viene pubblicato "Hegel". E' il primo disco ufficiale di cui esiste solo la versione in compact disc. Nel 1995 si comincia a vociferare sull'ipotesi di una nuova collaborazione con Mina: non accade nulla. Più tardi sarà Celentano a proporre una collaborazione a tre con lui, Lucio e Mina; anche in questo caso non se ne farà nulla. Nell'agosto del 1998 comincia a diffondersi la voce che Lucio sia ricoverato all'ospedale San Paolo di Milano; cominciano a verificarsi appostamenti da parte di fotografi e giornalisti per riprendere immagini o avere dichiarazioni sul suo stato di salute. Lucio Battisti muore il 9 settembre 1998. SITI
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