I primi anni Phil Collins è nato per suonare la batteria, su questo non c'è dubbio. Il suo senso del tempo e del ritmo e la sua creatività gli hanno conferito uno stile e un sound unico, istantaneamente riconoscibile anche se compatibile con i molti diversi generi musicali in cui si è cimentato. Nato a Chiswick (Londra) il 30 gennaio 1951, ricevette la sua prima batteria (una di quelle rumorose di latta) all'età di 5 anni . Ma la sua prima vera e propria batteria arrivò quando era dodicenne e lui, sia che fosse davanti a uno specchio sia che fosse dinanzi alla TV, avrebbe suonato accompagnando qualsiasi tipo di musica. Performer nato, Collins frequentò una scuola teatrale e recitò nella compagnia London's West End nei panni di Artful Dodger nel musical Oliver. Interpretò quello sfacciato personaggio di Dickens con grande naturalezza e questo gli servì molto per i suoi futuri successi. Presto formò una band chiamata The Real Thing e ci furono le prime serate. Suonava in ogni occasione e con chiunque e successivamente si unì ad un gruppo chiamato The Freeholdafter (fu l'unico a rispondere al loro annuncio) con il quale fece il suo debutto registrando una canzone autofinanziata dal titolo Lying Crying Dying, il cui demo originale è stato recentemente pubblicato. Dopo un periodo in cui fece il supporter a John Walker dei Walker Brothers, Collins e il suo amico chitarrista Ronnie Caryl formarono i Flaming Youth e incisero il loro primo album, Ark II, che fu presentato al London Planetarium e ottenne molte critiche favorevoli dalla stampa; ma l'assenza di un successo commerciale li spinse a rispondere a un altro annuncio sul giornale: questa volta si trattava di una giovane band di Surrey, i Genesis. I Genesis avevano girato la nazione senza riscuotere molto successo ed erano stati appena lasciati dal chitarrista Anthony Phillips; pensarono di cambiare anche il batterista e, dopo un'audizione a casa dei genitori di Peter Gabriel, scelsero Collins. I Genesis notarono presto gli effetti benefici di questo percussionista, e il suo senso dell'umorismo unito al suo sconfinato entusiasmo per la musica portarono nuova energia nel gruppo. Come ha detto Tony Banks, "Lui era sicuramente il miglior musicista all'interno della band". Poi, con l'arrivo di Steve Hackett alla chitarra il gruppo fu completo. I primi tempi dei Genesis Per i successivi cinque anni Collins suonò la batteria, cantò, compose e arrangiò canzoni, e aiutò i Genesis a diventare una delle band principali del Progressive rock. Classici come Supper's Ready, Watcher of the Skies, The Cinema Show e Get 'Em Out by Friday portano tutti il marchio di fabbrica di Collins. Lo sbalorditivo brano Apocalypse in 9/8 segnò il punto più alto raggiunto dal gruppo, ed era Collins che lo stava guidando. Ebbe anche tempo per unirsi ai Brand X, una jazz-fusion band con cui incise diversi album. Quando Gabriel lasciò il gruppo nel 1975, la stampa parlò di fine dei Genesis, ma la band invece continuò e Collins passò a vocalist, cantando "alla Gabriel" meglio di come Gabriel stesso facesse. A Trick of the Tail e il successivo Wind and Wuthering furono due album di grande successo, molto ben accolti dal pubblico, cosa che mise in luce ancor di più Collins. Ora stava scrivendo sempre più ed era solo una questione di tempo perché intraprendesse la carriera solista.
Nel 1980 suonò la batteria per il terzo album di Peter Gabriel e, su richiesta dei coristi, lasciò i suoi piatti a casa. Il grandioso sound che ne risultò fu messo a buon profitto da Collins nel suo singolo di debutto da solista, In The Air Tonight, pubblicato nel Gennaio 1981: raggiunse la posizione numero 2 in Gran Bretagna ed entrò nella Top 20 statunitense. Il suo primo album solista, Face Value, andò alla numero 1, mentre circolavano nuove voci su una prossima separazione dei Genesis; ma tali pettegolezzi si dimostrarono sbagliati: la band decise di continuare il lavoro di gruppo accanto alle produzioni soliste. E l'album di Collins lo rese subito una star. Nel novembre 1982 il suo secondo album Hello I Must Be Going raggiunse la numero 2: il singolo You Can't Hurry Love (cover up-tempo della vecchia canzone dei Supreme) andò invece alla numero 1. Molti vecchi fan dei Genesis trovarono questa canzone pop di tre minuti un boccone difficile da mandar giù, ma entrambe le vendite (della band e dell'artista solista) continuarono ad essere molto buone. Collins commentò: "Non si indossano gli stessi abiti con cui si andava vestiti dieci anni fa, non è vero?", ma evidentemente qualche fan dei Genesis lo faceva. Il successo da solista Collins seguiva ormai due carriere parallele allo stesso tempo, e sembrava che fosse ovunque. Vinse un Grammy per la canzone Against all Odds (recentemente riproposta da Mariah Carey con i Westlife), ottenne un nuovo successo con Sussudio e, nel Febbraio 1985, raggiunse la vetta nelle classifiche su entrambe le sponde dell'Atlantico con No Jacket Required. Per i concerti Live Aid del 1985 suonò al Wembley Stadium, poi saltò su un Concorde e volò in America dove partecipò alla reunion dei Led Zeppelin, reunion che però risultò di qualità inferiore alle aspettative: nemmeno Phil poteva fare miracoli. Comunque lui lasciò il suo marchio di fabbrica nel singolo Do They Know It's Christmas della Band Aid. Sperando sempre di poter suonare con altri artisti, Collins registrò un duetto con gli Earth Wind per il singolo Easy Lover che divenne un'altra numero 1 in Gran Bretagna nel Marzo '85. Negli USA, invece, a raggiungere la cima della classifica fu il brano Separate Lives cantato in coppia con Marilyn Martin nel Settembre 85. Nel 1986 i Genesis ottennero un nuovo successo da molti milioni di dischi con Invisible Touch. Seguirono un tour mondiale e una successione di hit-sinlges. Collins era ormai una delle più brillanti stelle della musica, sia come membro dei Genesis che come solista.
Partecipò nel 1988 al film Buster mentre, sul fronte musicale, ebbe un nuovo singolo numero 1 in USA: Two Hearts. La sua successiva produzione solista fu pubblicata l'anno seguente, ...But Seriously, e fu di nuovo numero 1 dovunque, oltre a una sequenza di singoli di cui il più grande era Another Day in Paradise. Il 'live di Phil Collins' era l'unica cosa che non poteva fare con Genesis per le influenze jazz e e il pieno di ballate. La band che lo accompagnava era sui migliori standard e, naturalmente, c'era un'ottima sezione batteria. Ne seguì un album live, Serious hits... Live, che mostrava come Phil Collins era capace di divertirsi con il suo gruppo e al contempo fare un ottimo lavoro. Per l'album Both Sides (Novembre '93) Phil suonò tutti gli strumenti e fece anche da produttore: fu in vetta alla classifica inglese ma raggiunse solo la numero 13 oltreoceano. Nel mentre i Genesis registrarono il loro album più grande, We Can't Dance, che vendette più di 15 milioni di copie e produsse tanti hit-singles. Il tour che ne risultò riempì i più grandi stadi di tutto il mondo e fu decretato l'evento live più importante dell'anno. Nel 1996 Collins sconvolse molti fans annunciando la sua separazione dai Genesis dopo 26 anni. Decise che tutto ciò di cui aveva bisogno era una carriera solista, oltre al lavoro per le colonne sonore e ai tour mondiali. Pubblicò così un altro album, Dance into the Light che era caratterizzato da sonorità gospel. Le sue hit più importanti (e ce n'erano molte) furono pubblicate in un Best of nel 1998. Se fossero state messe sul mercato solo pochi anni prima, le vendite sarebbero state straordinarie, ma Collins potè ugualmente appendere un'altro disco luccicante sul muro dello studio. Dal suo amore per le grandi jazz-band nacque un album di sue canzoni riarrangiate per orchestra: era intitolato A Hot Night in Paris. Ti faceva ballare e schioccare le dita, però non insidiò le classifiche pop, anche se giunse in alto alla Jazz Chart di Billboard negli USA. La Walt Disney gli chiese di comporre le canzoni per l'ultimo film d'animazione, Tarzan: il singolo pubblicato dalla colonna sonora You'll be in my Heart divenne una grande hit in America e gli valse un prestigioso premio Oscar. Gli guadagnò anche un altro Grammy e un Golden Globe. Attualmente sta lavorando su tre nuovi progetti della Disney. Nel dicembre 2002 è uscito il nuovo album Testify preceduto dal singolo Can't stop loving you; questa pubblicazione ha coinciso però con un annuncio sofferto: a causa di problemi medici Collins non potrà più fare concerti perché metterebbe in serio pericolo il suo udito rischiando la sordità. SITO UFFICIALE ---- www.philcollins.co.uk |
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aggiornamento di questa pagina: gennaio 2003
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