ROBBIE WILLIAMS

ALLE ORIGINI: I TAKE THAT
La storia del Take That inizia con un incontro, come tutte le storie. Bazzicando fra i vari studi di registrazione di Manchester, Gary Barlow (20 gennaio 1970) conosce Mark Owen (24 gennaio 1972), che lavorava come tuttofare, e diventano subito amici.
Nel 1987 i due iniziano a incidere i primi provini, servendosi del mixer più che mai casalingo che Gary aveva in casa sua, mentre già si esibivano in locali dal vivo, con un repertorio costituito quasi esclusivamente da cover. Ad essere sinceri, inizialmente Mark era ancora il tuttofare, dava una mano a Gary per portare gli strumenti quando si esibiva nei locali. Solo con la scelta di diventare un vero e proprio gruppo (sebbene non la prendessero troppo sul serio), Mark inizia a cantare veramente. All' inizio del '90 nascono i Cutest Rush, che non hanno comunque vita facile, soprattutto a causa delle risposte negative da parte delle case discografiche. Ci volle un manager per cominciare a far funzionare le cose.
Nel frattempo sia Jason Orange (10 luglio 1970) che Howard Donald (27 aprile 1968) si esibivano agli angoli delle strade o nelle discoteche della città come ballerini di breakdance. Il primo militava nella band Street Machine, il secondo negli RDS Royals. Incontratisi, decidono di fondare un nuovo gruppo, gli Street Beat, esibendosi nei club e alle feste per pochi spiccioli.
E qui la svolta: Jason, diventato molto famoso come coreografo e ballerino, durante una sua esibizione come spalla del cantante allora abbastanza famoso Damian, si fa notare dal futuro manager dei TT, Nigel Martin Smith, e decide, insieme anche ad Howard, di dar vita ad un gruppo di 4 o 5 elementi. Visto che entrambi ballavano, mancavano i cantanti. Nigel inizia a spulciare fra i vari provini che gli arrivavano ogni settimana e uno in particolare lo colpisce: quello di Gary e Mark che cantano "A million love songs". Da lì a poco Nigel contattò anche Robbie, che però inizialmente non era molto interessato ad unirsi alla band: il suo sogno era quello di diventare un attore e sfondare a Hollywood.
"Quando Gary mi propose di entrare a far parte del suo nuovo gruppo, in casa mia successe il finimondo. Infatti stavo lavorando sodo per preparare l' esame di fine anno e secondo mia madre quella pazzia mi avrebbe distratto dallo studio".

LA CARRIERA SOLISTA
Robbie Wiliams l'ex bello dei Take That è nato nel 1974 a Stoke On Trent, nel nord dell'Inghilterra. Nel 1995 a causa dei continui litigi con gli altri membri del gruppo, in particolar modo con il leader Gary Barlow, e con il loro management, abbandona la boy band per dedicarsi alla propria carriera solista. Frequenta a lungo gli Oasis, con la speranza di collaborare con Noel Gallagher alla stesura di qualche pezzo, ma viene invece risucchiato dalla mondanità dei party. Il risultato di tutto ciò è che Robbie conquista la notorietà non propriamente per le sue doti musicali ma per gli eccessi di cui è protagonista, finendo sulle pagine di tutti i principali magazine di gossip. Nel 1997 George Micheal lo convince a pubblicare il suo album d'esordio "Life thru a lens". Il primo singolo "Freedom '90", cover del brano dell'ex Wham, è un disastro. Anche le vendite del disco vanno decisamente male. Con i singoli successivi però il trend cambia improvvisamente e "Life thru a lens", balza in testa alla classifica inglese rimanendo nelle zone alte della chart per circa un anno. La consacrazione definitiva avviene nell'estate del 1998, quando Robbie riesce a conquistare grazie al suo carisma e alle doti da perfetto intrattenitore, l'eterogeneo pubblico presente al festival di Glastonbury. "I've been expecting you" esce nell'ottobre dello stesso anno. Robbie conferma il proprio valore realizzando in compagnia di Neil Tennant dei Pet Shop Boys, Neil Hannon dei Divine Comedy e dell'inseparabile Guy Chambers, un album eclettico e ricco di sfaccettature. L'album contiene l'hit "Millenium", pezzo basato su un campione di "You only live twice" di John Barry, tratto dall'omonimo film dell'agente segreto inglese più famoso al mondo. Dopo aver venduto circa cinque milioni di copie ed essere sbarcato anche sul mercato americano con "The ego has landed", compilation realizzata per l'occasione, nel 1999 prima duetta con Kylie Minogue in "Kids" e poi finisace di registrare il suo terzo lavoro "Sing When You're Winning", Fanno parte dell'album gli hit single "Rock Dj", "Supreme" e la bellissima "Eternity". Segue la partecipazione alla soundtrack del film "Il destino di un cavaliere": Robbie canta con i Queen un loro storico brano, "We are the champions". Alla fine del 2001 esce l'album "Swing when you're winning", un tributo alla musica degli anni '50 e a Frank Sinatra: si tratta infatti di alcune cover tra cui la notissima "Something stupid" cantata in duetto con l'attrice Nicole Kidman.


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ultimo aggiornamento di questa pagina: ? 2002